Sul cibo, chi mi segue lo sa, sono un viaggiatore atipico. Non mi piace farmi trasportare dalle tendenze, dalle guide e dai suggerimenti. Mi piace andare a caso e vagare, provare il grande ristorante così come il locale “giovane” della città. Approccio identico ho avuto a San Pietroburgo che, con i suoi -7 gradi di Dicembre mi spingeva a provare i piatti più caldi e corposi.

La zuppa Borsh, russa per antonomasia.

E per fortuna il piatto assolutamente da non perdere, che sta alla Russia come la pizza all’Italia è il Bosh, il piatto russo per antonomasia, una zuppa rossiccia di barbabietole, carne, ovviamente rape e della panna acida che viene servita a parte da aggiungere a piacere. Ne ho mangiate in quattro giorni almeno 4 scodelle, personalmente la trovo squisita e la migliore mangiata in città è quella di Kvartirka, un piccolo locale che ho incontrato su Nevsky Prospect, centralissima e turistica via per la città. Nonostante il via vai di turisti il locale è una vera perla e frequentato per la maggior parte dai persone del posto, con un’atmosfera tra la baita di Heidi e una vecchia casa socialista.

 

Pelmeni di carne con spolverata di aneto.

Sempre in questo locale ho provato forse la seconda specialità assolutamente da non perdere: i pelmeni (o varieniki), ravioli ripieni di carne e verdure che somigliano molto a dei ravioli al vapore cinesi. Economici e gustosissimi, li trovate in diverse varianti, quasi tutti però inondati da aneto che da un tocco “frizzante” al piatto.

In un altro ristorantino, molto carino e anche questa volta incontrato per caso, lo Zoom Cafè, ho provato la Soljanka, un enorme zuppone di carne e cetrioli con aggiunta di olive che potete trovare in centinaia di varianti in tutta la Russia (e la Russia non è proprio piccolina). Zuppa povera ma molto saporita.
Una nota di merito va fatta al locale dove, tra colori, fogli di carta ed un menù che sembra uscito da un libricino per bambini, hai la possibilità di disegnare e giocare tra una portata e l’altra in un clima rilassato e molto giovane. Perfetto, mentre fuori in strada imperversa la bufera di neve!

Zoom Cafè San Pietroburgo

Voglio però segnalarvi qualche altra piccola perla, sia per le vostre pause di ristoro dal freddo russo sia per acquisti culinari super esclusivi. Se non sapete proprio cosa portare a casa come souvenir dalla Russia, vi consiglio di fare un salto da Eliseyev Emporium Coffeeshop forse il luogo più esclusivo, una sorta di Eataly di San Pietroburgo.

Eliseyev Emporium Coffeeshop

Troverete tutti i prodotti tipici, tra cui il famosissimo e costosissimo caviale incastonati in un ambiente liberty davvero affascinante. Fate una pausa nella caffetteria interna e se siete fortunati, ascoltate il pianista che suona dal vivo. Aspettatevi però dei prezzi un po sopra la media.

Un’altro posto interessante e molto giovane, per mangiare qualcosa al volo è Market Place, dislocato in vari punti della città è una catena self service che offre una incredibile varietà di piatti. Non lasciatevi ingannare dal nome, nonostante il servizio al “vassoio” e i prezzi contenuti, la qualità e ottima e l’ambiente informale e carinissimo. Proprio quì ho provato una sorta di insalata di melanzane e semi di papavero arricchita con limone e basilico che è stata assolutamente sublime (quella in basso a destra nella foto).

E per chiudere invece, due altri posticini del cuore, nonché vicino l’hotel in cui ho soggiornato che ho invece provato per due diverse colazioni abbastanza tradizionali. Il bar ristorante SCHASTYE si trova proprio di fronte la cattedrale di Sant’ Isacco ed è stato una bellissima scoperta non solo per il cappuccino buonissimo ma per l’ambiente trendy e super curato. Nota dolente, se cosi si può dire, sono i prezzi. Sembra di essere nel centro di una qualsiasi città italiana, ma ogni centesimo in più è meritatissimo.

Ed infine il  Cofee Room, un posticino che mi sta particolarmente a cuore perché quella mattina, mentre mangiavo le mie due uova e insalata di cetrioli, un gruppo di ragazze russe dall’altra parte della sala hanno realizzato in diretta un piccolo ritratto che, prima di andare via, passando, mi hanno regalato. Un gesto bellissimo che ho assolutamente apprezzato.

Questo per chiudere dicendo che la Russia, e San Pietroburgo, non sono poi così fredde! 🙂