Be local

O meglio, detto più semplicemente, dedica una parte del tuo viaggio alla gente del luogo! In ognuno dei miei viaggi questo è per me un punto fondamentale ed è la vera differenza tra turista e viaggiatore. Confrontarsi con la gente del paese che si sta visitando apre le porte ad esperienze fuori da qualsiasi guida ed è piacevole “sconvolgere” la propria scaletta aggiungendo qualcosa di assolutamente inatteso. Ti puoi ritrovare ad una festa di piazza come mi è successo a Valencia o ad un matrimonio tradizionale, esperienza bellissima che ho vissuto in Iran semplicemente dopo aver parlato con due ragazze iraniane ad Isfahan.

Certo non è uguale ovunque. In Europa e nei paesi più occidentalizzati ad esempio forse ci aspetteremo meno disponiblità che in paesi asiatici o mediorientali ma anche questo alla fine non è detto. Magari non finirete ad un matrimonio tradizionale spagnolo, ma sicuramente potreste raccogliere curiosità o luoghi assolutamente estranei ai circuiti turistici!

Niente hotel, stiamo a casa!

Anche in questo caso, mai essere integralisti, ma in generale per un’esperienza più autentica preferite l’homestay, ovvero soggiornare a casa di gente del posto piuttosto che in hotel. Oltre ad avere molto spesso un notevole risparmio economico, vivrete davvero cosa significa stare in città non da turista ma da… cittadino! Ovviamente, questo comporta meno comodità di un hotel tradizionale, alle volte orari di rientro da rispettare o meno comfort della camera ma con poche accortezze ed una buona comunicazione con il vostro hoster ogni problema passerà in fretta.

Io con Viviana e suo zio, splendidi e simpatici argentini che mi hanno ospitato durante il mio viaggio a Valencia.

Qualche consiglio per un viaggio “be local”

  1.  SCEGLIETE L’HOSTER ADATTO A VOI
    Sembra una banalità ma bisogna prestare attenzione alla scelta dell’hoster perfetto per voi. Controllate sempre particolari esigenze di orari o se, ad esempio, vi lascia o meno la chiave di casa per entrare in autonomia.
  2. SCONOSCIUTO è MEGLIO!
    Attenti, non voglio istigarvi a fare delle pazzie ma, nello stesso tempo non abbiate paura di chiedere, fermare la gente, stringere la mano insomma….cercare un contatto! Sopratutto per strada la gente è molto più disponibile di quanto crediamo!
  3. ASCOLTARE INVECE CHE PARLARE
    Una grandissima qualità quella dell’ascolto. E durante un viaggio è fondamentale! D’altronde, se partire già con la sicurezza di sapere tutto, magari solo perché avete con voi una guida come potrete mai scoprire quello che hanno da dirvi? 🙂
  4. FATE LA VOSTRA PARTE!
    Viaggiare è uno scambio e, per entrare davvero in confidenza con qualcuno del luogo non dovrete solo mostrarvi interessati a ciò che ha da dirvi ma magari proporre anche voi delle curiosità, similitudini e differenze con il vostro paese e la vostra città
    . In questo modo stimolerete la curiosità e vi si apriranno le porte di esperienze davvero sorprendenti!
  5. ZERO PREGIUDIZI
    Qui, non credo serva aggiungere altro.

Non vi resta che viaggiare, ovviamente con lo spirito di un local!

Io e Moustafà a casa sua durante il mio viaggio in Iran, in questo caso nella città di Teheran! Ospitalità al top! <3